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Dai boschi del Monte Amiata, scendendo da varie direzioni e attraversando le belle zone collinari patrimonio dell'Unesco, troveremo dopo alcuni chilometri la cittadina di San Quirico d'Orcia.

La campagna in Val d'Orcia

 

Ultimo castello imperiale sulla via Francigena prima dei possedimenti papali, il paese nel Giugno del 1155 fu il luogo dell'incontro fra l'imperatore Federico I il Barbarossa e i messi pontifici inviati dal papa Adriano IV.

I cardinali dovevano stipulare accordi con l'imperatore, quest'ultimo mirava all'incoronazione da parte del papa.

 

Il terzo fine settimana di Giugno di ogni anno, a San Quirico viene rievocato l'avvenimento con un weekend di feste e gastronomia.

 

La Collegiata

 

San Quirico conserva antiche chiese e alcuni bei palazzi come il Palazzo Pretorio in via Dante, dove si trova il Centro Informazioni del Parco della Val D'Orcia, e il Palazzo Chigi Zondadori, che è la sede del Comune.

La Collegiata, dedicata ai santi Quirico e Giulitta, è decorata da splendidi portali duecenteschi uno dei quali attribuito a Giovanni Pisano.

All'interno predominano elementi barocchi e un grande coro ligneo intarsiato del 1600. Il fonte battesimale medievale proviene dalla chiesetta di San Biagio presso Vignoni.

Il portale maggiore è in stile lombardo decorato da colonne, capitelli e figure di animali.

La facciata della chiesa è rivestita in arenaria e travertino.

Gli splendidi portali della Collegiata di San Quirico d'Orcia

S. Quirico d'Orcia, la via centrale

   La chiesa di San Francesco

 

Nella piazza principale del paese si trova la chiesa di San Francesco, detta della Madonna per la preziosa madonna di Andrea della Robbia conservata all'interno.

Nella stessa piazza c'è l'entrata agli Horti Leonini, uno dei primi esempi di parco pubblico esistenti in Italia.

 

Il giardino delle rose

 

Attraversando il boschetto di lecci e viburni al termine degli Horti Lenini, si giunge al piccolo giardino delle rose al lato della Pieve romanica di Santa Maria Assunta.

 

 

Questa piccola chiesa è davvero suggestiva.

Molto antica, se ne parla nei documenti storici a partire dal 1014.

La linea è semplice, con il campanile a vela e un robusto portale decorato che adorna l'ingresso.

Davanti si trovava l'Ospedale della Scala che offriva ospitalità ai pellegrini.

 

A San Quirico d'Orcia si respira un'atmosfera di tranquillità.

Il borgo è rilassante e sono numerose le locande dove poter gustare le squisitezze della zona come i pici, i tortelli, i salumi e naturalmente vino e olio.

San Quirico è una tappa fondamentale per chi desidera visitare la Val d'Orcia e i suoi bei paesaggi.

La Rocca di Tentennano

 

San Quirico è una tappa fondamentale per chi desidera visitare la Val d'Orcia e i suoi bei paesaggi.

A pochi chilometri di distanza si può visitare anche la Rocca di Tentennano, una fortezza che compare  sui documenti storici fin dall'853 d.C.

Ceduta dagli Aldobrandeschi alla famiglia dei Tignosi, loro vassalli, passò poi a Siena che la offrì poi ai Salimbeni in cambio di 20.000 fiorini d'oro utilizzati per finanziare la battaglia di Montaperti.

L'attuale aspetto del forte si può far risalire intorno al 1200.

Nella Rocca ha soggiornato per qualche mese Santa Caterina, che ricorda nei suoi scritti i venti che soffiavano forti sul castello. All'interno sono visitabili alcune sale e una terrazza panoramica. 

Castiglione d'Orcia 

 

Il borgo di Castiglione d'Orcia apparteneva alla contea di Santa Fiora degli Aldobrandeschi.

Come molti altri castelli della zona, anche questo passò sotto la Repubblica di Siena che poi lo cedette ad alcune importanti famiglie del senese come i Salimbeni.

 

La piazzetta centrale del paese è dedicata a Lorenzo di Pietro, detto Il Vecchietta, pittore e scultore presumibilmente nato proprio qui nel 1400.

Molte opere del Vecchietta si trovano nell'Ospedale di Santa Maria della Scala e nel duomo di Siena.

La piazza è in pendio e ha al centro un bel pozzo del XV secolo. 

La pavimentazione è composta da pietre grezze di fiume racchiuse in file di mattoni e disposte a raggio intorno alla cisterna.

Piazza Il Vecchietta Castiglione d'Orcia 

 

Su un lato si trova il Palazzo Comunale e ad angolo, una strada in salita porta alla rocca degli Aldobrandeschi, della quale non rimangono che pochi ruderi.

Il territorio era abitato già in epoca etrusca e romana, come testimoniano i numerosi reperti ritrovati, fra i quali oggetti in ceramica nera del secolo IV a.C.

Pieve dei Santi Stefano e Degna, Castiglione d'Orcia

 

In fondo al paese, nel lato a sud, si trova la Pieve dei Santi Stefano e Degna, in un punto molto panoramico sulle colline della Val d'Orcia.

All'interno c'erano importanti opere di pittori come Simone Martini e Pietro Lorenzetti che attualmente si trovano alla Pinacoteca di Siena

L'esterno è tipico rinascimentale del senese.

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